Venerdì pomeriggio 6 dicembre, presso la splendida sala conferenze dell Hotel Salus Terme, Alessio Alessandrini ed Alessandro Angelelli, soci fondatori di CuDriEc s.r.l., sono intervenuti come relatori all’assemblea annuale di Federlazio – Associazione Piccole e Medie Imprese del Lazio, un momento speciale per discutere di come l’Intelligenza Artificiale stia rivoluzionando il modo di fare impresa.
La sala era gremita di imprenditori, politici ed autorità tra cui Antonella Sberna Vice Presidente del parlamento europeo, il Presidente della commissione ambiente della Camera dei Deputati Mauro Rotelli, i consiglieri regionali Daniele Sabatini, Zelli e Simeoni, il Presidente della provincia di Viterbo Alessandro Romoli, il sindaco di Viterbo Chiara Frontini, il sindaco del comune di Civita Castellana Luca Giampieri, il direttore generale di Federlazio Luciano Mocci ed il Presidente di APEAL Scarl Antonio Sini.
Cosa hanno in comune un cuscino e l’IA?
Entrambi sono strumenti creati per migliorare le nostre vite. Il cuscino, nato come semplice supporto, si è evoluto fino a diventare un guanciale morbido e adattabile, capace persino di modellarsi alla forma del nostro viso. Allo stesso modo, l’IA si sta trasformando in un alleato potente per semplificare i nostri processi e aumentare la nostra efficienza.
A differenza del cuscino, che per millenni è stato percepito come uno strumento di relax, l’IA viene spesso percepita come un nemico, una sorta di “Terminator” pronto a distruggerci. Questa visione, alimentata dalla cultura popolare, è lontana dalla realtà: le IA non sono una minaccia, ma rappresentano tecnologie abilitanti, capaci di migliorare i modelli di business e la vita quotidiana.
Il problema è che quando ci troviamo davanti a qualcosa che ci spaventa e percepiamo come pericolo, la reazione umana neuronale e fisiologica si divide in due possibilità, definite le 2F, Fight or Flight: combattere o scappare, lottiamo se riteniamo il pericolo inferiore a noi, fuggiamo nel caso opposto.
Ma con l’IA nessuna di queste reazioni è la soluzione giusta. In entrambi i casi ne usciremmo sconfitti. Invece di vederla come una minaccia, dovremmo adottare un approccio che ho definito le “2F alternative” di #Focus & Flow: concentrarci sui suoi vantaggi e integrarla gradualmente nei nostri processi.
Dopo aver presentato casi di studio e lanciato qualche spunto con i dati statistici sull’utilizzo delle IA in Italia, abbiamo introdotto il vero motivo per cui ogni azienda dovrebbe iniziare ad adottare sistemi di AI. Solo attraverso il loro utilizzo è possibile migliorare la raccolta e la gestione di dati significativi per i processi aziendali, perché i dati rappresentano il petrolio del futuro per ogni singola realtà.

Riprendendo il paragone dell’IA con il cuscino abbiamo informato la platea che nel 2021 il 20% degli omicidi è avvenuto per asfissia attraverso strumenti come il nostro amato cuscino. Abbiamo concluso che il cuscino, come l’IA, non sono strumenti pericolosi, ma può esserlo la stupidità naturale nell’utilizzarli.
Solo con un approccio consapevole attraverso un approccio Focus & Flow, possiamo trasformare l’IA, che è di per sé una tecnologia abilitante, in uno strumento per il benessere e l’innovazione e, senza grandi paure, introdurla finalmente nei nostri processi. L’utilizzo delle tecnologie basate sull’IA non è più un’opzione, ma una necessità imprescindibile.
Grazie a Federlazio, al direttore Giuseppe Crea, al presidente Tiziana Governatori per il coinvolgimento e a Massimiliano Capo moderatore impeccabile.
Ora tocca a voi: siete pronti a scegliere il partner giusto e a iniziare questo percorso innovativo?