Visita alle Smoo Cave di Durness

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Gessica - Vi porto via con me



La Smoo cave è la più grande grotta costiera delle isole britanniche. È credenza popolare che l’ingresso rappresenti la porta per accedere al mondo fatato, ma la leggenda più conosciuta riguarda lo stregone di Reavy, Donald Mackay.

Il giovane nobile scelto e persuaso dal diavolo in persona fu invitato a studiare le arti oscure alla scuola nera di Padova. Quando il giovane stregone finì il suo apprendistato il Signore dell’oscurità tentò, come sua abitudine, di appropriarsi dell’anima del ragazzo.

Ma Donald, conoscendo ormai i trucchi del suo maestro, grazie ad un abile tranello, riuscì a scappare lasciando al diavolo la sua ombra piuttosto dell’anima.

Anni dopo Mackay andò in visita alla Smoo cave col suo cane, che avvertendo qualcosa di perfido e malvagio, corse all’interno abbaiando, ma ne uscì impaurito e senza più il pelo. Il diavolo stava aspettando il suo padrone per vendicarsi. Donald capì e scappò via di corsa.

Non si sa se Lucifero risieda ancora nascosto in questa grotta, ma il fascino e la complessa geologia della caverna attirano ogni anno più di 43.000 visitatori.

Durness in Scozia

L’itinerario on the road percorso all’interno del territorio scozzese ci ha condotto a Durness, cittadina situata nel Nord del Regno Unito.

La geologia del piccolo paesino e del terreno circostante è molto complessa, composta da una gamma di rocce sedimentarie e metamorfiche stranamente vasta per un’area così piccola.

Questa caratteristica abbraccia l’intero Geopark Highland North West e si è sviluppata a causa di un Thrust, una faglia inversa conosciuta con il nome di Moine.

Il termine deriva dalla voce milonite (dal greco mylon, macina) che fu introdotto per descrivere la roccia a granulometria fine che caratterizza il Thrust.

Durness è il villaggio più grande della Scozia nord-orientale, la regione più disabitata dell’intero paese. Ancora poco turistica, vanta spiagge di sabbia bianchissima bagnate da acque turchesi, scogliere selvagge e caverne nascoste.

La più maestosa e conosciuta è la Smoo cave, una grotta marina a soli cinque minuti di auto dal centro paese.

La Smoo Cave a Durness

Percorrendo la A838 da Thuso a Ullapool, poco prima del piccolo villaggio di Durness, un cartello segnaletico indica il parcheggio da cui ha inizio il sentiero che conduce alle Smoo Cave.

L’aerea è gestita dal  Highland Council, che ha messo a disposizione dei vistatoti bagni pubblici, un’area pic-nic e pannelli informativi sulle Smoo cave.

Su entrambi i lati del parcheggio partono dei sentieri che si congiungono poco dopo in una scalinata,  che rapidamente scende lungo la scogliera e raggiunge una piccola baia.

Qui un ponticello di legno rende agevole il superamento di un piccolo fiume di acqua dolce e vi regala una magnifica vista della bocca della grotta.

Su una piattaforma, poco prima dell’ingresso, sono messi a disposizione di ogni visitatore caschetti e fogli informativi che vanno restituiti alla fine della visita.

Ingresso e  prima camera

L’entrata della Smoo Cave si è formata grazie all’erosione del mare, che per anni ha scavato la roccia. Con un’altezza di 15 metri e una larghezza di 40 è l’ingresso di grotta marina più grande di Gran Bretagna.

La camera si trova all’interno di una gola lunga seicento metri che inizialmente, prima del collasso, era parte integrante della grotta. Ancora oggi sul pavimento si possono notare resti del tetto, che lentamente negli anni sono stati ricoperti dal manto erboso.

La grotta venne scoperta per la prima volta dai norvegesi e utilizzata come rifugio. Probabilmente è in questo periodo che è stato coniato il nome Smoo, derivante da  ‘smjugg’ o ‘smuga’ che significano buco, nascondiglio.

Le caratteristiche principali della prima camera sono un grande lucernario, intagliato nel soffitto, e pareti imponenti ricche di muschio. Qui è possibile prenotare il tour geologico a pagamento nella parte più profonda della grotta, raggiungibile solo in gommone.

Attraverso una passerella di legno è possibile accedere alla seconda camera, la più scenografica.

La cascata e seconda camera

Inoltrandosi nella seconda camera si capisce la particolarità di questa grotta. In quanto, se la parte esterna è nata grazie all’erosione del mare, i cunicoli e le camere interne sono stati incisi da due flussi d’acqua dolce.

Il primo proviene dal fiume Allt Smoo, un torrente che scorre nei terreni circostanti e cade all’interno della grotta con un salto di ventiquattro metri. Secondo la storia, vicende sanguinose sono avvenute in questa camera.

Si dice che il bandito MacMurdo nel sedicesimo secolo uccise diciannove persone e le gettò dal buco della cascata posta in cima alle Smoo cave. Certo che il diavolo fosse residente nella grotta, e che si sarebbe impossessato dei corpi, era convinto di non poter essere scoperto. Ma non fu così.

Dall’ingresso in pochi istanti si raggiunge una balconata affacciata sul laghetto che riempie la caverna. Le tranquille acque nascondono un segreto. Anche se può sembrare strano alcuni pesci vivono in questa scura piscina, compresi i temibili piranha!

Potete ammirare la cascata dal pontile ma non andare oltre, in quanto alla terza camera si può accedere solamente con un’imbarcazione.

La terza camera

Scendendo dei gradini a pioli e possibile imbarcarsi su un piccolo gommone e proseguire l’esplorazione della grotta. Oltrepassato un arco naturale di roccia, un tunnel alto circa due metri conduce alla fine della caverna.

Sul fondo del cunicolo scorre un fiumiciattolo, degli assi in legno rendono più agibile il passaggio. Durante il percorso la guida spiega l’origine della grotta e la sua composizione geologica.

Una parete, costellata da piccole stalattiti, segnala il termine della grotta. Qui si è formato un piccolo laghetto di acqua dolce. Acqua che proviene dalle profondità della terra e compone il secondo flusso della grotta.

La verità è che la caverna non finisce qui, ma prosegue sott’acqua. Scende per tre metri, poi cambia direzione e continua la discesa per altri quattro.

Purtroppo i tentativi, da parte dei sub, di esplorare la galleria non hanno avuto ulteriori risultati. Numerosi ostacoli, sommati alla poca visibilità, causata dal movimento dei sedimenti, hanno reso impossibile continuare l’esplorazione.

Secondo gli esperti, studiando i sedimenti trovati sulla superficie della piscina, il tunnel si aprirebbe in ulteriori camere oltre la scogliera, ma questo non si potrà mai sapere con certezza.

Affascinati dalla storia il tour finisce ripercorrendo la stessa strada dell’arrivo.

Il luogo del delitto, in cima alla cascata

Il percorso che conduce nella Smoo cave è circolare, terminata la visita alle camere potete continuare il breve sentiero. Risalendo lungo il lato opposto della gola si raggiunge la sommità della scogliera.

Da qui in meno di cinque minuti il sentiero si ricongiunge con la strada principale, la A838. Attraversate la via e raggiungete il piccolo ponticello di legno. Da qui potete ammirare dall’alto la cascata che entra nella grotta, luogo in cui MacMurdo getto i corpi delle diciannove vittime.

Seguendo il percorso in pochi minuti arrivate al parcheggio, punto iniziale.

La Smoo cave e le condizioni meteo

Le condizioni atmosferiche della costa nord orientale della Scozia incidono in modo radicale sulla possibilità di visitare caverna.

La Smoo cave è una grotta attiva, alimenta dal flusso dell’Allt Smoo. Piogge eccessive causano l’innalzamento dei livelli dell’acqua del fiume, e di conseguenza della grotta.

L’innalzamento avviene principalmente per due motivi.

Il primo è la conseguenza della struttura del bacino idrografico della zona. Infatti questo è principalmente montuoso e composto da rocce impermeabili che fanno defluire l’acqua solo all’interno della grotta.

Il secondo agente è il vento. Il fiume Smoo è alimentato dal Loch Meadaidh (lago), distante due chilometri. Il forte vento (in base alla direzione) è in grado di trasportare grandi volumi di acqua supplementare nella grotta.

Questo comporta delle condizioni di insicurezza nella seconda camera e l’impossibilità di utilizzare il gommone per superare i principali ostacoli.

La nostra esperienza

Durante la progettazione dell’itinerario per il viaggio in Scozia, la Smoo Cave era una meta opzionale. Il primo posto da eliminare in caso di tempo mancato. Ad oggi possiamo dire che visitarle ne è valsa la pena.

Arrivati a Durness decidiamo di fermarci per visitare le Smoo Cave. Dal parcheggio un scalinata ci conduce alla base della scogliera in meno di 10 minuti. Davanti a noi si apre una vista incantevole, la bocca della grotta scavata nella roccia.

Poco prima dell’ ingresso, su una piattaforma in legno, troviamo elmetti bianchi e fogli informativi, che in diverse lingue spiegano le vicende della grotta.

Prendiamo un paio di caschetti in prestito e ci dirigiamo all’ingresso.

Un ragazza posta sotto la prima camera delle Smoo cave ci accoglie con un bel sorriso. Chiediamo informazioni e incuriositi prenotiamo il tour che ci conduce fino alla terza camera.

Visitiamo il tratto gratuito fino alla cascata prima di addentrarci nella grotta. Raggiungere l’ultima camera è semplice ma è necessaria un pò di abilità.

Scendiamo di qualche metro lungo una scala a pioli ed entriamo nel gommone. Navighiamo verso la cascata, passiamo sotto un piccolo arco di roccia rannicchiati all’interno dell’imbarcazione e raggiungiamo l’estremità opposta.

Da qui la perlustrazione della grotta continua a piedi. Attraverso un cunicolo, picchiando la testa un paio di volte contro il tetto della grotta, raggiungiamo la camera finale.

La guida, molto preparata, racconta la nascita della caverna e la sua conformazione. Riporta piccoli aneddoti e storie bizzarre, ma il tour velocemente finisce.

Attraverso lo stesso percorso ritorniamo alla cascata e salutiamo la grotta prima di avviarci verso l’uscita.

Prezzi e informazioni utili

I costi dell’escursione

Visita geologica della grotta per raggiungere la terza camera: 5£ (5,50 euro in base al cambio)

Il prezzo include il tour in gommone e a piedi per raggiungere l’ultima camera. Uno speleologo esperto vi spiega la conformazione delle grotte. Il tour delle Smoo Cave dura circa quindici/venti minuti.

La prima e la seconda camera sono ad accesso libero.

Cosa portare con voi

Noi abbiamo visitato le Smoo Cave di Durness durante la prima settimana di agosto. Con il cielo coperto e una temperatura di circa quindi gradi abbiamo usato:

  • Abbigliamento comodo 
  • Scarponcini impermeabili, nel tratto di tunnel che raggiunge la terza camera, sopratutto in caso di pioggia, scorre un piccolo corso d’acqua.
  • Mantella

Piccoli suggerimenti per il tour delle Smoo cave

Il tour delle Smoo cave è breve e non richiede particolari abilità o capacità. Gli unici suggerimenti sono:

  • Se avete intenzione di prenotare il tour e non volete portare gli zaini con voi potete lasciarli allo staff che trovate all’ingresso.
  • Sul gommone si sta per un breve tratto, vi avvicinerete molto alla cascata ma non vi bagnerete eccessivamente. Se volete proteggere voi stessi o la vostra reflex dagli schizzi d’acqua indossate un k-way o un indumento impermeabile.

Il nord della Scozia è stato una vera sorpresa, dalle scogliere a picco sul mare a spiagge di sabbia bianchissima inaspettate. Una regione da visitare assolutamente.

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Visita alle Smoo Cave di Durness ultima modifica: 2017-09-13T17:00:49+00:00 da Cudriec Rss

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