Come preparare il bagaglio a mano senza perdere la testa

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Anna Zielo - Il pensiero viaggiatore



Cosa portare in viaggio di essenziale e come trovare lo spazio per qualcosa di superfluo

Da quando l’anno scorso ho camminato verso Santiago de Compostela, qualcosa in me è cambiato. Da allora non ho più imbarcato un bagaglio da stiva in aereo e lo zaino preso per il mio cammino è stato imbarcato diciassette volte in dieci mesi come bagaglio a mano. Come unico bagaglio.

Io sono una che ha sempre viaggiato pesante. Grandi valigie, tante cose inutili, tanti cattivi pensieri.

Pensare sempre a quello che di brutto può succedere è una buona difesa. Essere preparati a qualsiasi cosa è fondamentale.

Eppure ho scoperto nel viaggiare leggera una nuova libertà. Tutto il tuo mondo sulla tua schiena, pieno controllo su tutto quello che hai. Come quando tutto quello che avevo stava nel bagagliaio della mia macchina. Mi sentivo persa ma allo stesso tempo ero totalmente padrona di quel poco.

In questo post vi racconto come preparo la valigia, o meglio lo zaino, viaggiando leggera ma preparata a tutto, perché l’ansia è sempre l’ultima a morire!

Primo passo fondamentale:

LISTE PER PREPARARE LE VALIGIE

Potrei consigliarvi centinaia di siti in cui trovate liste pronte su tutto quello che vi serve. Potrei ma non lo farò.

Perché nessuno sa meglio di voi di cosa avete bisogno. Quello che per voi è fondamentale potrebbe non esserlo per me.

Quindi: preparate la vostra lista personale.

Fatelo una volta sola, fatelo bene. Prendete spunto dalle liste che trovate on-line, ma fatele vostre.

Createla digitalmente e stampatene n copie, pronte per quando vi serviranno.

Create la variante viaggio lungo/week end o estate/inverno.

La mia lista è fatta così:

  • Magliette maniche corte
  • Magliette maniche lunghe
  • Felpe
  • Giacche

Mi piazzo davanti all’armadio e preparo gli outfit completi, cioè gli abbinamenti completi dalla testa ai piedi.

Mano a mano che l’outfit è approvato segno nella lista quello che contiene con una stanghetta di fianco alla tipologia.

So che se sto via una settimana avrò 7 maglie, oppure meno se ho la possibilità di lavarle, ma mi basteranno meno pantaloni, quindi gli outfit si sovrapporranno ma terrò traccia di quanti pezzi in totale.

Porto sempre con me un pezzo di saponetta di sapone di marsiglia (ne basta un pezzo piccolo, non portate mezzo chilo di saponetta!) così sopratutto d’estate mi bastano molte meno magliette e posso lavarle e asciugarle ovunque mi trovo.

D’estate poi basta un pareo e avrai a tua disposizione: una gonna lunga, un vestito, anzi più di uno  (vedi video su Youtube), un’asciugamano, una telo per prendere il sole o per fare yoga… insomma, in poco peso e poca stoffa facilmente lavabile hai un sacco di possibilità!

Cercate comunque di portare capi che si adattino a più situazioni, sia sportive che pseudoeleganti con l’accessorio giusto. E qui il nero ci da un grande aiuto!

Metteteli tutti in fila e chiedetevi di nuovo se vi serve tutto. Fatto?

Adesso diciamo che avete valutato tutti i pro e contro e avete la vostra pila di vestiti e accessori: infiliamoli nello zaino (vale tutto anche per il trolley!).

COME ORGANIZZARE LO ZAINO

In via generale possiamo dire che le cose più pesanti vanno sistemate vicino alla schiena partendo dal basso in modo che il peso sia più bilanciato e non vi succeda quello che è successo a me al mio primo volo con lo zaino.

Sono in aeroporto a Bangkok e lo zaino è caricato malissimo, tutto il peso in alto e mi fanno male le spalle. Mi avvicino al nastro dei controlli di sicurezza, mi giro sulla schiena e cerco di sfilare lo zaino appoggiandolo sul nastro scorrevole. Appena mi sbilancio indietro finisco a gambe all’aria seduta sul nastro che mi porta verso il metal detector… Riesco a sfilarmi lo zaino e con nonchalance mi avvio ai controlli di sicurezza con la faccia di quella che “Io lo faccio sempre così”.

Quindi: peso in basso e vicino alla schiena, ok?!

Poi: i vestiti vanno arrotolati.

Troverete tantissimi video su Youtube su come arrotolarli, vi assicuro che occuperanno meno posto e non si stropicceranno molto.

Fate la prova con l’armadietto degli asciugamani: anziché piegarli come al solito, arrotolateli per set (mani, ospite e asciugamano grande) e non solo non dovrete più tirarli fuori tutti per comporre il set completo, occuperanno anche molto meno spazio!

Questo è un video che mi sembra abbastanza pratico, senza pipponi da dieci minuti e senza quegli intrecci di maglietta arrotolata nel pantalone con le mutande in tasca, che suvvia… se ogni volta che vi serve qualcosa dovete srotolare tutto vi passa subito la voglia!

Per me arrotolare ogni cosa solo su se stessa è più che sufficiente, non mi complicherei ulteriormente la vita.

Adesso avviene la magia!

Prendete i vostri rotoli e metteteli in sacchetti apri e chiudi da congelatore o frigo. Se siete così bravi da arrotolarli per outfit vi stimo, altrimenti vanno bene anche arrotolati per tipologia (magliette, intimo, calzini).

Preparazione dello zaino poco prima della partenza verso il cammino di Santiago. Lista da spuntare per controllo e sacchetti sono vuoto!

Una volta che i rotolini sono dentro i sacchetti cominciate a far scorrere la chiusura, facendo uscire l’aria dal sacchetto.

Quando il sacchetto è quasi chiuso svuotate completamente l’aria e chiudete, in questo modo avrete ottenuto un quasi sottovuoto che vi permetterà di risparmiare un sacco di spazio!

Avvertenza: tenete un po’ di margine nell’occupare il volume dello zaino… se uno dei sacchetti si romperà aumenterà di volume e occuperà più spazio, quindi è meglio che lo zaino sia in grado di chiudersi comunque!

Avvertenza n° 2: attenti al peso. Riducendo i volumi rischiate di caricare troppo peso nello zaino e sforare quanto permesso dalla compagnia aerea.

BEAUTY CASE E LIQUIDI NEL BAGAGLIO A MANO

Dimenticate i beauty case imbottiti che si infilavano nel manico del trolley.

I tempi sono cambiati e le aziende che li producevano probabilmente fallite.

Utilizzate bustine compatte che occupino poco spazio e siano facilmente rintracciabili all’interno dello zaino.

Per i liquidi va benissimo un altro sacchetto apri e chiudi trasparente che inserirete per ultimo nello zaino in modo da estrarlo velocemente dal bagaglio a mano per i controlli di sicurezza.

Ho una buona notizia per voi. Non vi consiglierò di rinunciare a tutto e lavarvi con il sapone di marsiglia come mi era stato consigliato per il Cammino di Santiago.

Il mio consiglio è TRAVASARE.

Spostate i vostri prodotti preferiti in contenitori piccoli, molto piccoli nel caso in cui siano prodotti di cui vi servono piccolissime quantità!

Tutto quello che si trova nel mio beauty case / sacchetto dei liquidi del bagaglio a mano.

Ad esempio: quanto shampoo e bagno schiuma vi servono? Tra l’altro se alloggiate in buoni alberghi del bagno schiuma potete fare a meno, lo trovate lì. Ma se siete ragazze con capelli difficili come me travasate il vostro costosissimo shampoo in piccoli contenitori e sarete apposto.

I contenitori li trovate in profumeria o in alcuni supermercati ben forniti, ma vi consiglio di non risparmiare su questo acquisto.

Lo dico sempre per esperienza! Se si rompono o perdono non sarà grave come quando mettete la valigia in stiva (magari non pressurizzata) ma può creare comunque dei bei disastri anche nel bagaglio a mano. Ad esempio quelli di Tiger per quanto carini e colorati non hanno fatto più di un paio di viaggi prima di andare in pezzi o venire buttati perché perdevano.

Personalmente trovo che i migliori tra tutti siano i barattolini di Lush, sia i piccoli che vi danno come campioncino che quelli più grandi che potete riutilizzare. Da questi mai una perdita!

Li utilizzo anche per i farmaci, nella foto potete vedere che ce n’è uno che contiene la crema al cortisone (per punture di insetto o eruzioni cutanee), uno per il gel all’arnica (concentrato così occupa meno posto, utile per traumi e contratture), uno per la prep (per punture di insetto o arrossamenti e scottature). E poi ditemi che non sono pronta a tutto!

Per i farmaci in blister invece porto solo il blister con arrotolato intorno il foglietto illustrativo su cui scrivo la data di scadenza. Il tutto fermato con un elastico per ogni blister, risparmiando un sacco di spazio.

Altre cose compatte da non dimenticare:

  • lo stick Compeed: per prevenire le vesciche (in qualsiasi stagione).
  • i polsini anti-nausea: qui si apre un mondo: io li uso per la nausea da mal di testa o il mal d’auto (quando mi metto a leggere in macchina!), il mio compagno li usa per il mal di mare. Occupano poco spazio e sono molto efficaci.
  • Olio denso: new entry, l’olio denso dell’estetista cinica. Lo puoi usare per struccarti, come crema idratante corpo sulla pelle bagnata o come rinforzo per la crema viso se vai in luoghi molto freddi. Lo travaso nonostante esista il travel size perché preferisco non portare i contenitori airless in aereo (quelli sotto vuoto con la pompetta per capirci) perché potrebbero rovinarsi.
  • Only for girl: la crema contorno occhi. Parliamoci chiaro:  occupa poco spazio (di solito è da 15ml) ma se la lasciate a casa va a finire che con tutti quei sorrisi e quelle risate che vi fate in vacanza, tornate a casa con di quelle zampe di gallina da far invidia a Rita Levi Montalcini, con la differenza che lei se le può permettere.
  • lima di carta per unghie: al posto di forbicine e tagliaunghie dovrete accontentarvi della lima di carta, che supererà sicuramente i controlli di sicurezza.

Per quanto riguarda i liquidi ad oggi (febbraio 2017) sono ammessi contenitori con una capacità massima di 100ml, contenuti in una busta trasparente della capacità massima di 1l.

Tenete presente che anche gel e paste sono considerati liquidi e che per i medicinali in forma liquida potrebbe essere richiesta l’ispezione.

Io portavo spesso il Ventolin in cabina (per l’asma) ma avevo sempre con me anche la prescrizione del medico, anche se mai nessuno si è sognato di chiedermi nulla.

Passiamo ad un esempio pratico?

Esempio pratico: una settimana in Norvegia in inverno con il solo bagaglio a mano!

Queste sono le foto che ho fatto mentre preparavo lo zaino per la Norvegia, tutta questa roba è stata dentro il mio zaino Decathlon  FORCLAZ EASYFIT da 50 litri, che però non riempio mai del tutto: tengo vuota tutta la parte al di sopra della struttura rigida dello schienale in modo da rientrare nella misura del bagaglio a mano di tutte le compagnie aeree.

Non vi riporto i limiti delle varie compagnie perché è sempre meglio controllare sul sito o sulle carte di imbarco se ci sono eventuali novità.

Lo zaino sembra molto più ingombrante di quello che è, a causa di tutte le imbottiture, spallacci, la cintura sulle anche, quindi ogni volta che passo il gate dell’aeroporto ho paura che me lo imbarchino nonostante rientri nelle misure permesse.

Paura irrazionale visto che è passato sempre tranquillamente con queste compagnie aeree:

Ryanair, KLM, Sas, Norwegian, Iberia, Etihad, Vietnam Airlines, Vietjet Air.

Ecco tutto quello che ci è entrato (nella foto mancano un paio di scarpe che ho inserito nella parte inferiore e i viveri per il viaggio)

Tutto quello che mi sono portata in Norvegia.

Sembra tanta roba ma tenete conto che per andare sopra il circolo polare artico in gennaio bisogna vestire molti strati: intimo+intimo tecnico+pile+giacca di lana+calzamaglia+pantaloni sono un’unico outfit!!

A questo si aggiunge l’attrezzatura fotografica, che ho messo nella borsa impermeabile della foto sopra, usata come secondo bagaglio a mano da mettere sotto il sedile davanti al mio in aereo. Oltre a questo ho portato altre due macchine fotografiche (una digitale e una impermeabile perché avremmo dovuto uscire con un gommone a vedere le balene). Non ho portato altri obiettivi.

Alla fine dell’impacchettamento questo era lo spazio occupato da tutte queste cose:

Tutto impacchettato e sotto vuoto! (manca solo il cavalletto della macchina fotografica!)

Lo so, sembra incredibile!

Ed ecco lo zaino finito:

Zaino completo!

Viaggiare leggeri può essere un buon esercizio per scoprire di quante cose abbiamo effettivamente bisogno e quante invece sono solo un peso sulla nostra schiena.

Viaggiare così vi farà anche risparmiare in due modi: non pagando la quota per il bagaglio in stiva ma soprattutto impedendovi di acquistare compulsivamente e obbligandovi così a riflettere su quello che state comprando.

E lo dice una che si è comprata un mappamondo all’ultimo viaggio a Londra. Con uno zaino più piccolo di quello in foto!

“Fare a meno” è un verbo da coniugare con esultanza.

dal libro: Solo bagaglio a mano, di Gabriele Romagnoli

 

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Come preparare il bagaglio a mano senza perdere la testa ultima modifica: 2017-03-06T10:37:24+00:00 da Cudriec Rss

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