Pillole di Puglia vol. 2

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Anna Zielo - Il pensiero viaggiatore



Torno a parlare di Italia, torno a parlare di Puglia, dopo l’articolo pillole di Puglia vol.1 ora il seguito! Vi porto nei posti che mi sono piaciuti di più e nel finale facciamo anche una carrellata delle mie spiagge preferite. Pronti, via!

La Grotta della poesia, a Roca Vecchia

Roca Vecchia è un paesino posizionato tra San Foca e Torre dell’Orso, in provincia di Lecce.

E’ salita alla ribalta quando la Grotta della Poesia è stata dichiarate nel web una delle dieci piscine naturali più belle del mondo!

Oltre alla grotta il complesso comprende anche un parco archeologico e una scogliera a picco sul mare da cui in estate i più coraggiosi si lanciano in tuffi spettacolari.

Il nome deriva dal greco “posia” che significa “sorgente di acqua dolce” in riferimento alla fonte che scorreva al suo interno in passato.

Ma più romanticamente la leggenda narra che il nome della grotta derivasse dal fatto che poeti provenienti da tutto il sud Italia si riunivano qui per comporre versi ispirati dalla bellissima principessa che amava fare il bagno nelle acque cristalline della grotta.

Era un giorno di maggio e aveva appena piovuto, eppure era difficile trattenersi dal fare il bagno:

La Grotta della poesia

La Grotta della poesia

Fin qui vi ho raccontato cose risapute, ma quello che nessuno vi dice sulla Grotta della Poesia è che offre un’ottima acustica!

Siamo stati ore seduti ad ascoltare i nostri vicini cantare, mentre dall’altro lato della grotta il suono arrivava pulito e la gente li applaudiva.

Il fiordo del Ciolo

Il Fiordo del Ciolo si trova non lontano da Santa Maria di Leuca a ed è a tutti gli effetti un fiordo nel bel mezzo del Salento!

Il nome deriva dal dialetto “ciola” che significa “corvo”, perchè ne ospitava grandi nidificazioni.

Il fiordo è attraversabile in auto grazie ad un ponte sospeso a 36m, che potete percorrere anche a piedi per ammirare il panorama. In estate qualcuno si lancia da quel ponte, ma mi sento si sconsigliarvelo vivamente!

Il fiordo è un buon posto per le immersioni, per il trekking e per prendere il sole nella piccola spiaggetta.

Il lato terrestre del fiordo, conduce ad un sentiero che arriva a Gagliano del capo, attraversando grotte, insenature e macchia mediterranea.

Non mancano le leggende associate a questo fiordo: si dice che l’esercito turco sbarcò qui e raggiunse il paese senza essere visto. Razziò tutto quello che poteva portare con se, compresa l’enorme campana della chiesa, che fu legata sulla prua della nave turca. Ma il mare si riprese la campana, con una grande onda che inclinò la nave spezzando le funi che la tenevano legata. Si dice che da quel giorno la campana risuona negli abissi all’anniversario dell’assalto, la notte della vigilia di Natale.

Il fiordo del Ciolo

Il fiordo del Ciolo

La Cava di Bauxite ad Otranto

Vicino ad Otranto si trova una delle cave di Bauxite della Puglia. La bauxite è un minerale dal quale si ricava l’alluminio.

Il giacimento fu scoperto nel 1940 ed è stato sfruttato fino al 1976, poi abbandonato a causa della non purezza del materiale.

Quello che affascina il visitatore è che la cava abbandonata è stata riempita d’acqua che si è infiltrata dalle falde acquifere e si è formato un laghetto dal colore verde intenso. La terra intorno invece è colorata dalla presenza della bauxite, rendendo ancora più forte il contrasto con le verdi acque del lago e la vegetazione.

La Cava di Bauxite

La Cava di Bauxite

Passeggiata dalla cava di Bauxite

Come non proporvi una passeggiata di poco più di 4km che partendo dalla cava di Bauxite arriva al mare e poi ritorna attraversando pinete e campi coltivati?

Ecco di seguito il tracciato da seguire, non vi deluderà!

La Val d’Itria

La Val d’Itria è una porzione di territorio centrale che si trova tra Bari e le Province di Brindisi e Taranto, nota anche come la “valle dei trulli”.

Oltre alla inflazionatissima (e stupenda) Alberobello, la Val d’Itria offre tantissime altre opportunità di vedere i trulli nelle campagne di Locorotondo e Cisternino.

Alberobello

Alberobello incredibilmente deserta all’ora di pranzo.

I trulli sono le tipiche abitazioni in pietra a forma di cono e qui potete ammirarli tra le distese di ulivi, lunghi muretti a secco e tantissimi papaveri.

La Val d'Itria

La Val d’Itria

Polignano a Mare

La famosissima città di Polignano a Mare si trova vicino a Bari e NON POTETE (non potete) (no, non potete) non andare a vederla.

La parte più antica della città si trova su uno sperone roccioso a strapiombo sul mare, con terrazze da cui potete ammirare la spiaggia e le grotte tra le rocce.

Polignano a Mare

Polignano a Mare vista dalla spiaggia

Vi consiglio di perdervi tra le strette vie, tra gli antichi palazzi, tra i colori dei fiori e le poesie che troverete sui muri, sulle porte e anche sui gradini delle case.

Le vie di Polignano a Mare, tra fiori e poesie

Le vie di Polignano a Mare, tra fiori e poesie

Otranto e la notte della Poesia

Otranto è stata la città in cui abbiamo passato più tempo, era la più vicina e comoda da raggiungere.

L’ultima sera è stata la più speciale in assoluto perché era proprio la sera in cui Otranto ospitava la Notte dei Poeti, un festival in cui poeti, scrittori, registi e musicisti si sono dati appuntamento per eventi sul tema delle parole e della poesia.

Tutta la città si era vestita di poesia e in particolare si facevano notare le opere dello Stendiversomio che con le sue poesie scritte su cartoncini colorati e stese sui fili ad asciugare come panni ha creato angoli davvero suggestivi.

Il fatto di aver conosciuto le sue opere in Puglia, quando lui è originario della bassa padovana è davvero strano!

Quando vi trovate in qualche città e vedete calzini stranamente appesi ai lampioni o faccine disegnate sugli idranti probabilmente lui è passato di lì!

Otranto nella notte della Poesia, con le poesie dello Stendiversomio stese ad asciugare!

Otranto nella Notte dei Poeti, con le poesie dello Stendiversomio stese ad asciugare!

Le spiagge del Salento

L’articolo sulle Pillole di Puglia Vol. 1 si è concluso con la carrellata su tutte le bontà che mi sono mangiata in Puglia, tra polpette di polpo e Pittule di aperitivo, a Pasticciotti e Rustici come dolce (si, il rustico al posto del dolce, quale momento migliore per un rustico?).

In questo articolo invece vi delizierò con le mie spiagge preferite del Salento:

Le Maldive del Salento

In realtà è il nome di un “bagno” inteso come servizio in spiaggia, nella località di Pescoluse. Alla domanda sul perché questo nome abbia preso piede più del nome della località rispondo con questa foto:

Le Maldive del Salento!

Le Maldive del Salento!

Torre dell’orso

Era la spiaggia del paese che ci ospitava, ma ci siamo stati solo l’ultimo giorno!

E’ una delle spiagge più grandi e il mare è poco profondo per un lungo tratto quindi è sicuramente una delle più indicate anche in alta stagione per evitare di trovarsi troppo ammassati.

Torre dell'Orso

Torre dell’Orso

Punta Prosciutto

E’ stata in assoluto una delle mie preferite: spiaggia molto lunga e circondata da dune vicinissime al mare, pochissima gente e mare paradisiaco.

Cosa chiedere di più?

Il mare di Punta Prosciutto

Il mare di Punta Prosciutto

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Pillole di Puglia vol. 2 ultima modifica: 2017-06-21T06:50:01+00:00 da Cudriec Rss