Itinerario a Battaglia Terme: Ferro di Cavallo e la Cava del Monte Santa Croce

Contenuti tratti dal nostro Blog Partner

Anna Zielo - Il pensiero viaggiatore



Un itinerario facile e sorprendente da Battaglia Terme, alla scoperta del monte Santa Croce e della sua cava

Vi racconto di un sentiero che mi ha veramente sorpreso per la varietà del percorso e la cura con cui viene tenuto. Ad un passo dalla strada statale vi troverete immersi in un ambiente totalmente inaspettato. Percorso ideale se non avete voglia di guidare l’auto tra le strade dei colli ma non volete perdervi una bella passeggiata nel verde.

La partenza di questo itinerario è da Battaglia Terme, in particolare io l’ho iniziato dall’area di sosta dei camper in Viale degli Alpini. Qui troverete un comodo parcheggio dall’altro lato della strada e anche un punto di ristoro.

L’idea iniziale era di percorrere il Ferro di Cavallo, il famoso sentiero che si trova nella conca tra i monti CevaSpinefrasse Croce, registrato come sentiero 15 del Parco Regionale dei Colli Euganei. Il percorso ufficiale parte dal museo della Navigazione Fluviale, in via Ortazzo e poi prosegue anche nel centro di Battaglia Terme.

Nel nostro caso invece abbiamo iniziato direttamente dall’area di sosta dei camper in modo da percorrere meno possibile le strade asfaltate viste le temperature molto alte. L’itinerario quindi diventa di quasi 7Km percorribili molto comodamente in un paio d’ore (faceva caldo e c’era tanto da vedere!).

Informazioni generali:

Il percorso si divide in due parti:

  • la prima parte con la risalita del monte Santa Croce con qualche pendenza importante ma tutto completamente in ombra
  • la seconda parte con il percorso del Ferro di Cavallo: completamente piano (a parte il superamento della ferrovia) ma molto esposto al sole

Altimetria del percorso ferro di cavallo e sentiero della cava monte croce

Altimetria del percorso (sulla parte finale il GPS si è ingannato, dubito che il terreno a Battaglia Terme sia a una quota di 60m sm)

Il percorso:

Quasi subito è arrivata la sorpresa: dopo aver da poco imboccato il Ferro di Cavallo sulla sinistra si è aperto un altro sentiero. E’ il sentiero che porta alla cava ma negli anni non è mai stato un luogo ben frequentato e di solito da qui ci si tiene alla larga. Invece ora il sentiero sembra ben tenuto e un cartello indica su una mappa le tante anse del sentiero della Cava del Monte Santa Croce e delle creste.

Decidiamo di avventurarci e in un attimo veniamo inghiottiti dal bosco, che poi si apre nel grande anfiteatro della cava. Un posto spettacolare, che sarebbe bello sfruttare per qualche evento come è stato fatto per l’anfiteatro del Venda.

Il sentiero prosegue e tra le palizzate appena posate, tanto che sono ancora coperte di resina, abbiamo la conferma che il sentiero è stato riqualificato da pochissimo tempo. Cominciano le salite e in poco tempo siamo sulla cima del monte dove ci aspetta un’altra sorpresa: un boschetto di ulivi su un panorama mozzafiato.

Il bosco degli ulivi e l'amaca, sulla cima del monte Croce

Il bosco degli ulivi e l’amaca, sulla cima del monte Croce

In questo boschetto troviamo anche un’amaca e dei segni lasciati da chi è passato di qui, che mi ricordano molto quelli che vedevo lungo il Cammino di Santiago.

Ricordi lasciati da chi ha percorso il sentiero della Cava del Monte Santa Croce a Battaglia terme

Ricordi lasciati da chi ha percorso il sentiero della Cava del Monte Santa Croce a Battaglia terme

Ricordi lasciati da chi ha percorso il sentiero della Cava del Monte Santa Croce

Proseguendo ancora ci si trova ad un tratto circondati dalle rovine dell’antico monastero di S. Maria delle Croci (XII sec.), i cui resti sono rotolati quasi fino a valle.

Le rovine del monastero S. Maria delle Croci (XII sec.)

Le rovine del monastero S. Maria delle Croci (XII sec.)

La vegetazione lo sta lentamente inghiottendo, con un effetto molto Angkor Wat (il famosissimo tempio cambogiano)!!

Le rovine del monastero S. Maria delle Croci (XII sec.)

Le rovine del monastero S. Maria delle Croci (XII sec.)

Proseguiamo lungo uno dei percorsi (non sono ancora segnalati benissimo ma non si rischia di perdersi) e ci ritroviamo a lato del fronte di cava con vista su tutto il Ferro di Cavallo. In questa zona troviamo con sorpresa tantissime piantine di Fico d’india che fanno capolino tra le rocce.

Io e Kiwi ammiriamo il paesaggio del Ferro di Cavallo

Io e Kiwi ammiriamo il paesaggio del Ferro di Cavallo

Sul monte sono state attrezzate tantissime aree pic nic e ci ripromettiamo di approfittarne quanto prima visto che si tratta di un posto poco conosciuto e molto ben tenuto.

Ci rimettiamo sul Ferro di Cavallo e la passeggiata procede piacevolmente tra vigneti e campi coltivati.

Il ferro di Cavallo a Battaglia Terme

Il ferro di Cavallo a Battaglia Terme

Il ferro di Cavallo a Battaglia Terme

Il ferro di Cavallo a Battaglia Terme

Ci aspetta ancora un ultima sorpresa: mentre percorriamo l’ultimo tratto prima di attraversare la ferrovia una macchia marrone sul sentiero attira la mia attenzione. Non ho gli occhiali quindi per me non è niente di più che una indistinta macchia marrone che ci aspetta sul sentiero.

Scatta il panico all’idea che si possa trattare di un cane libero o di un animale selvatico che vuole mangiarsi il piccolo e bellicoso Kiwi. Avvicinandoci invece scopriamo che si tratta di un daino, che quasi subito scappa tra le vigne e sparisce alla nostra vista.

L’ultimo tratto si trova oltre la ferrovia, quindi dovete imboccare un sentiero un po’ nascosto sulla sinistra, prima di incontrare i binari. Questo sentiero vi porterà a passare sopra la galleria, superando senza pericoli l’attraversamento. Non attraversate direttamente i binari, è  una linea ad alta velocità e potrebbe essere molto pericoloso, anche per la vicinanza alla galleria.

In questa ultima parte avrete il castello del Catajo alla vostra sinistra e magari potete avvicinarvi per dare un’occhiata ai giardini.

Si prosegue poi verso Battaglia Terme per ritornare al punto di partenza attraversando anche una delle attrazione per cui è noto il paese: il sottopasso in curva. Vedere per credere!

Di seguito la traccia GPS del percorso. Potete seguirla usando i menù per aprirla con il vostro google maps e visualizzando la vostra posizione GPS vedere se state seguendo correttamente il percorso.

A questo link potete scaricare il file .gpx del percorso che potrete utilizzare sui vostri dispositivi.

Direi che non è niente male per un percorso di soli 7Km così comodo alle arterie di comunicazione principali!

Contenuti tratti dal nostro Blog Partner

Anna Zielo – Il pensiero viaggiatore

Interessante?

Puoi condividerlo con i tuoi amici e conoscenti o lasciare un commento. La tua opinione per noi è importante!
Continua a navigare i nostri Magazine specialistici - attraverso il menu (in alto) o gli articoli correlati che trovi di seguito.

Itinerario a Battaglia Terme: Ferro di Cavallo e la Cava del Monte Santa Croce ultima modifica: 2017-09-02T17:00:19+00:00 da Cudriec Rss