Inghilterra del Sud: fra natura e leggende nella terra di Re Artù

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Claudia Candita - Buby on the road



L’Inghilterra del Sud è un’ottima meta da scegliere per intraprendere un viaggio on the road quest’estate.

Dall’Italia, con un economico volo Ryanair si può pensare di volare su Londra. Da qui, presa la macchina a noleggio, il tour alla scoperta di questa terra può avere inizio. Per poter godere appieno delle bellezze di questa regione, si può pensare ad una vacanza di due settimane.

Di seguito ecco qualche consiglio sul viaggio, prendendo spunto dal tour che ho compiuto, ormai qualche anno fa!

L’itinerario del mio tour prevedeva come prima tappa Canterbury. Cittadina molto graziosa, da non saltare la visita alla cattedrale. La seconda tappa è stata Dover, dove vi sono le famose Scogliere Bianche (White Cliffs). Il percorso a piedi è carino; l’unica pecca è il continuo rumore delle navi, che sono continuamente in arrivo e in partenza dal porto vicino.

Il cammino proseguiva poi verso la costa ovest dell’Inghilterra, dove si passano le cittadine di Hythe, Hastings, Eastbourne, Beachy head. Le scogliere delle Seven Sisters, scogliere bianche, sono un must see. Da Eastbourne si estendono fino a Brighton, città sul mare, molto amata dagli stessi inglesi, sopratutto d’estate.

Il consiglio è quello di pernottare a Brighton, per poi viaggiare verso Portsmouth. Qui non si deve perdere il D-D Museum e la zona portuale, dove vi sono alcune delle navi della marina inglese, che ne hanno fatto la storia. Da Portsmouth, andando verso l’entroterra si arriva a Winchester, nota per la maestosa cattedrale. La cittadina è visitata anche per la Great Hall del castello, dove è custodita una riproduzione dell’iconica e leggendaria tavola rotonda di Re Artù.

Tappa successiva è stata New Forest, che si trova nelle vicinanze di Southampton. New Forest altro non è che un parco nazionale, che piacerà sicuramente agli amanti dei boschi e delle passeggiate. Nel proseguire il tour si può scegliere qui di visitare il Somerset e poi viaggiare verso il Devon; oppure dedicarsi subito al Devon e compiere le altre tappe sulla strada del ritorno. Il consiglio che mi sento di darvi è quello di scegliere la seconda opzione.

Nel Devon si può visitare la riserva di Dartmoor, che è un tripudio di brughiera inglese. Qui sono presenti anche dei siti archeologici, risalenti a civiltà avanti Cristo. Sotto Torquay, se si prosegue lungo la strada costiera, non perdersi la punta di Berry Head.

Lasciato il Devon alle spalle, la meta più a ovest che rimane è quella della Cornovaglia. Per la vostra sistemazione per il pernottamento, consiglio un B&B non lontano dalla cittadina di Truro, che occupa una posizione centrale, rispetto alle lingue di terra su cui si protende la regione. Da non perdere la penisola di Lizard, con la punta estrema di Lizard Point. Vicino alla cittadina di Penzance, vi è St Michael Mount, che altro non è che l’equivalente inglese di Mont St Michel. Il punto più a ovest dell’Inghilterra è Land’s End. Lasciata la macchina, per un miglio a piedi si può camminare sulla scogliera, che si protende sul mare. Da Land’s End si prosegue poi verso la cittadina di St Ives, passando da Cape Cornwall.

Dall’estrema regione a ovest dell’Inghilterra, il mio tour ha proseguito, esplorando la parte nord della Cornovaglia. Sulla costa si susseguono le cittadine di Camelford, Boscastle e Tintagel. Nel parco nazionale di Exmoor, entrando nel North Devon, vi sono i due villaggi caratteristici di Lynton e Lynmouth, collegati fra loro da una funicolare. Non lontano da qui vi è anche la Valley of the rocks, che è un percorso a piedi, su un sentiero roccioso, parallelo alla meravigliosa costa inglese.

Ultima tappa, prima del ritorno verso Londra, è stata la visita del Somerset e del Wilthshire. Qui si può scegliere di pernottare a Bath o in un centro più piccolo, ma molto grazioso, quale Salisbury. Proprio a Salisbury, nella magnifica cattedrale, vi è custodita una delle copie della Magna Charta. Bath invece è un antico centro termale di origine romana, oltre ad essere una città molto amata dai giovani. Se programmate il vostro viaggio per fine giugno e amate la musica, pensate di fare un salto nella cittadina di Pilton. Ogni anno si tiene il Glastonbury Festival, che organizza concerti di musica live, con famose band internazionali. Per concludere, con una meta affascinante e unica al mondo, nello Wilthshire, da non perdere il sito di Stonehange.

Da qui non vi resta che tornare verso Londra per spendere qualche notte nella city. Si può scegliere altrimenti di sfruttare una delle tante tratte aeree, operative durante l’estate, che prevedono voli per l’Italia da Birmingham, Bristol o Bournemouth.

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Inghilterra del Sud: fra natura e leggende nella terra di Re Artù ultima modifica: 2017-03-13T10:00:46+00:00 da Cudriec Rss

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