Donne sull’orlo di una tempesta solare

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Anna Zielo - Il pensiero viaggiatore



Tempeste solari, tempeste emotive e aurore boreali

Non era così che avrei voluto ricominciare dopo la forzata pausa estiva.

Avevo almeno un paio di articoli già scritti su carta e almeno una decina già scritti in testa. Articoli belli, di quelli interessanti.

E invece dopo una notte insonne mi rendo conto che questo è il modo giusto di ricominciare. Giusto per ricordarvi con chi avete a che fare, sia mai che abbiate pensato che quest’estate avessi messo la testa a posto e un anello al dito.

Ieri a pranzo ho visto il telegiornale. Lo faccio raramente perché mi fa venire l’acido allo stomaco, preferisco cercare le notizie on line e approfondire quelle che mi interessano e non mi fanno stare male, nella finta illusione di vivere in un mondo di unicorni che fanno cacca glitter e marmotte che incartano cioccolato.

Tra due lacrime per la situazione uragani che stanno devastando l’America è spuntata una notizia.

Credo che il 90% delle persone non se ne sia nemmeno accorta.

Ci sono state tempeste solari di grandi intensità in questi giorni.

Volete vederle? Il sito della NASA esiste principalmente per questo!

E’ passata così, ho mangiato la mia insalata e sembrava che nulla fosse successo. Ma qualcosa nella mia testa ha cominciato a lavorare.

Tempeste solari? E tutte quelle particelle in viaggio nello spazio… non staranno venendo a portarci qualche straordinaria aurora boreale?

Sono fatta così, vedo un temporale e penso all’arcobaleno e ad uscire a fotografare pozzanghere.

Scatta la ricerca on-line, ma sembra che la cosa non abbia destato grande interesse e le informazioni sono davvero poche.

O sarà che gli scienziati non sanno lavorare con news, indicizzazione o AMP e quindi se qualcuno ha scritto qualcosa lo sapremo quando ormai sarà troppo tardi. Ad ogni uno il suo lavoro.

Ho passato la notte in cerca di un volo che mi portasse più possibile a nord, perché oggi, 8 settembre 2017 arrivano dal sole le particelle della tempesta solare più forte degli ultimi 11 anni. Forse l’ultima di questo ciclo solare.

E’ avvenuta sul sole il giorno 6 settembre 2017, in scientifichese: “È confermata l’espulsione di una Cme [coronal mass ejection, ndr] nel corso del brillamento X9.3 di ieri”.

In questo articolo trovate ulteriori informazioni sulle tempeste solari del 6 settembre, la fonte è Mauro Messerotti, dell’osservatorio Astronomico di Trieste e direi che è uno preparato!

Non so voi, ma non garantisco che tra altri 11 anni, con il nuovo ciclo solare, sarò qui a godermi l’aurora.

Sinceramente non so dare garanzie neanche sulla settimana prossima.

La corona solare

La corona solare

Allora mi è presa questa follia notturna, di incrociare Forecast per la previsione delle aurore di tutti gli stati (ho consultato i maggiori centri mondiali per il monitoraggio dell’attività solare) con previsioni meteo e orari dei voli.

Vorrei però dirvi anche che non c’è praticamente nessuna possibilità di vedere l’aurora boreale dall’Italia: per quanto sia forte l’attività solare, per vederla da qui serve un Kp di almeno 9 e attualmente siamo quasi ad un 5 alle nostre latitudini (valore altissimo comunque).

Se non avete idea di cosa stia dicendo sappiate che ho scritto un articolo enorme su tutto quello che c’è da sapere sull’aurora boreale, vi consiglio di procurarvi qualcosa di forte da bere prima di affrontarlo!

Siamo pure in condizioni di luna quasi piena (era piena il 5 settembre) e questo non aiuta affatto.

Ciò non toglie che potrebbe essere visibile in condizioni di cielo sereno da tutta l’Islanda, dai paesi scandinavi fino quasi ad Oslo e addirittura dal nord della Gran Bretagna. Quindi se siete in viaggio da quelle parti, se siete in partenza, se siete pazzi come me e state già cercando un volo…

La tempesta magnetica si concentrerà sopratutto nella notte tra l’8 e il 9 settembre, arrivando ad un G3 (in una scala da 1 a 5).

Sul meteo ci sono informazioni discordanti… Forse gli uragani in America stanno muovendo masse d’aria talmente importanti da avere effetti anche dalle nostre parti e la già bassa attendibilità delle previsioni meteo è ancora più bassa in questo momento…

Io non so se voi siete sognatori come me, se siete gente con la testa sulle spalle e i piedi ben piantati a terra. Se siete arrivati a leggere fino a qui per vedere a che punto volevo arrivare o se state per chiamare il più vicino psichiatra e confermo che si, avrei bisogno ora più che mai di parlare con uno bravo.

Fatto sta che sono seduta ad una scrivania e non su un aereo verso il nord Europa.

Non è finita finché non è finita e magari un volo ad un prezzo decente entro stasera lo trovo e vi saluto tutti. Oppure sarò la pazza che vedrete stanotte sul colle più buio, con la macchina fotografica e il cavalletto, in cerca di quel bagliore verde che non mi sono più tolta dalla testa e che cerco involontariamente ogni volta che alzo gli occhi al cielo di notte. (Anche di questo trovate la spiegazione nell’articolo sull’aurora, su come individuarla quando è di bassa intensità).

Perché dopo che l’hai vista una volta, anche solo tra le nubi e con la luna piena, non smetti più di cercare la tua aurora.

I problemi di una tempesta solare

Vi avrà sfiorato l’idea che tutte queste particelle cariche e in grande quantità potrebbero anche creare dei problemi.

Non vi nascondo che potrebbero essercene, visto che le emissioni radio associate a questo flare X9.3 possono provocare interferenze sulle onde corte e pure su quelle comunemente utilizzate dai radar. Non si escludono problemi ai satelliti per la navigazione GPS.

Allora, in quanto ingegnere, con tutto quello che ti abbiamo fatto studiare, sei ancora dell’idea di salire su un aereo e andare a cacciarti proprio dove queste particelle riescono ad entrare in atmosfera?

Si certo.

Per due ragioni principalmente:

LA PRIMA: ho già avuto tutta la sfiga possibile con i voli nell’ultimo viaggio. Statisticamente per un paio d’anni dovrei non avere problemi.

LA SECONDA: so che gli aerei vicino al circolo polare artico non si orientano solo con normali bussole che indicano il nord magnetico, ma con sistemi diversi (usati anche dai Vichinghi, ve ne avevo già parlato, non ve ne sarete dimenticati?!)

LA TERZA: erano solo due e io sono un’inguaribile ottimista, anche in piena tempesta ormonale/solare.

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Donne sull’orlo di una tempesta solare ultima modifica: 2017-09-17T12:55:38+00:00 da Cudriec Rss